Si e' svolta l'assemblea pubblica indetta per il 29 Giugno 2003 nella sala parrocchiale insieme al C.d.Q. Torvajanica Centro.
All'ordine del giorno c'era il piano triennale delle opere pubbliche e i numerosi problemi ancora esistenti sul nostro territorio.
Con grande stupore della gente pero' , il Sindaco e la giunta non sono intervenuti.
Il giorno prima il Sindaco ci comunicava la sua assenza a causa della crisi politica in atto nella maggioranza del consiglio comunale. Per tale motivo, non sentendosi in grado di fare promesse legate ovviamente al buon funzionamento della macchina amministrativa, ci ha riferito che fino a quando non avrebbe effettuato una verifica di governabilita' del paese voleva evitare illusioni alla gente.
Quanto detto e' stato riferito alle numerose persone intervenute. Un ruolo non certo facile da parte nostra tanto che molte persone alla notizia hanno reagito alzando la voce e andando via. Atteggiamento condivisibile ma non giustificabile addirittura la maleducazione di qualcuno che si' permesso di gridare mancando di rispetto anche a noi che tutto sommato eravamo stati i primi ad inquietarci vista la grossa mole di lavoro svolta per organizzare il tutto.
Bisogna anche dire che alcuni di quelli che piu' hanno protestato erano gia' venuti con l'intento di screditare il Sindaco e non vedendolo arrivare non avevavano piu' altro da dire se non idiozie ad alta voce.
Di altro atteggiamento invece la sessantina di persone rimaste ugualmente a dialogare con noi e a seguire il programma enunciato nell'ordine del giorno.
Dopo la proiezione di un filmato girato nei giorni precedenti in varie zone di Torvajanica e illustranti il degrado e l'anarchia della nostra cittadina, si e' passati alla proiezione dei dati del piano triennale approvato dal consiglio comunale e all'analisi dei vari punti che interessano il nostro territorio.
E' seguito a tutto cio' il dibattito con i cittadini che hanno preso la parola. Numerosi gli interventi e le lamentele di gente che pur se arrabbiata e' riuscita a capire la difficolta' dei nostri comitati cittadini che si trovano tra le lamentele della gente che pensa solo al proprio problema e la strafottenza di alcuni consiglieri comunale che anziche' pensare alla collettivita' continuano a pensare alle opportunita' che hanno di sistemare i propri affari o di quelli che li spalleggiano.
Proprio da questo dibattito e' vanuta fuori la volonta' di molte persone di rendersi disponibili per continuare questa guerra anche utilizzando mezzi di protesta eclatanti.
Degli argomenti discussi e' emersa in modo preponderante l'anarchia presente nel nostro paese. Nessuna regola, Vigili Urbani inesistenti ed alcune volte al servizio del politico di turno per far applicare la legge solo nei confronti di gente non gradita, inesistenza di un pronto soccorso efficiente per la quantita' di persone presenti e per il traffico, parcheggio selvaggio e non controllato, contratti di appalto per la pulizia non rispettati ( vedi la sostituzione dei cassoni, il loro lavaggio, il lavaggio delle strade ecc. ), la presenza di zingari non disciplinata, la carenza di comunicazione da parte degli uffici comunali per i servizi offerti e tanti altri problemi conosciuti da tutti e da sempre.
Alla fine ha chiesto la parola anche il consigliere Walter Fedele a cui era stato riferito poco prima da qualcuno ( all'inizio lui non era presente ) che il sottoscritto Presidente del C.d.Q. Torvajanica Sud Giancarlo LANZONE avevo palesemente preso la difesa del sindaco conducendo cosi' un dibattito politicizzato. A tale affermazione gli ho risposto che purtroppo in questa citta' i marchi si appongono con facilita'. Da sempre il nostro comitato ha lavorato collaborando e stimolando il primo cittadino ( da Tassile a Capriotti ad Aureli fino a Zappala' ) perche' e' solo il colloquio con il primo cittadino che permette ai comitati di non interessarsi di partiti. Noi siamo per la continuita' programmatica di qualunque colore essa sia ( con Aureli eravamo stati accusati di essere di sinistra ed ora ci accusano di essere di destra ). Noi non vogliano stare sotto le ali di nessun consigliere perche' sono i consiglieri che devono meritarsi i nostri voti, e' questo il vero cambiamento mentale che deve assumere questa citta'. Il nostro comitato di quartiere non ha al suo interno persone che devono difendere la propria attivita' commercialie o interessi economici locali noi vogliamo solo il rispetto dei diritti del cittadino e noi siamo cittadini di POMEZIA. A noi non interessa che cada l'amministrazione perche' se questa e' una battaglia vittoriosa per la controparte e' sicuramente una GUERRA persa dal cittadino di POMEZIA. Nostro scopo e' individuare quali sono i consiglieri ( soprattutto di maggioranza ) che non fanno i nostri interessi ma fanno gli affaracci loro e di renderli pubblici in modo che la gente sappia chi sono. Cercheremo anche di tirar fuori i nomi di chi prendendo lo stipendio dal Comune di Pomezia agisce in maniera scorretta non lavorando per la citta' che lo sostiene economicamente ( mi riferisco anche ad alcuni dipendenti pubblici ).
Come promesso ai cittadini intervenuti e' stata gia' protocollata un'altra richiesta di incontro in assemblea pubblica con il Sindaco appena si esce da questa situazione di stallo.