Qualche settimana fa’ è circolato a Pomezia un volantino intitolato “Avviso alla cittadinanza” nel quale si esprimevano considerazioni in merito alla attuale situazione politica locale. Il motivo di fondo espresso era il timore del riemergere sulla scena pometina dei vecchi metodi di fare politica ed il ritorno di personaggi obsoleti: “i politici pometini doc.”
Alcuni giornalisti hanno evidenziato il fatto che, dietro a questi proclami e queste sigle si nasconde chi non ha il coraggio di dire pubblicamente quello che pensa: chiediamo scusa ai giornalisti ed ai politici pometini ma, da umili e semplici cittadini, siamo digiuni dei metodi della “corretta politica” con la quale voi vi vestite tutte le mattine.
Siamo cittadini comuni, non abbiamo“potere”, ma ci stiamo organizzando perché non tolleriamo piu’questi continui balletti di palazzo a danno della città:
e metti l’assessore, e cambia l’assessore, e rimetti quest’altro assessore, e dammi una presidenza, voglio una poltrona, come i bimbi litigiosi “ridammi le figurine mie”…e chi siete, i padroni della citta’?
Vi ribadiamo: smettetela con questi metodi, non incantate piu’nessuno! E non rispondete che questo è il modo di gestire la politica perché se provocate la paralisi amministrativa, nessuna giustificazione ha senso! Oltretutto, e qui chiamo in causa i partiti, il dissenso serpeggia al vostro interno, tra i vostri iscritti di base e purtroppo, tanti mugugnano, ma pochi protestano.
Tornando a chi si nasconde dietro alla sigla “cittadini organizzati.pom” ve lo dico subito: dopo una assemblea svoltasi a metà dicembre, alla quale parteciparono circa 100 persone che rappresentavano trasversalmente il tessuto sociale del territorio, in quanto appartenenti ad associazioni, comitati, gruppi politici ed imprenditoria locale, ci fu una successiva riunione che decise l’uscita del volantino in risposta alla lettera del signor Angellotto.
Io, Mario Campo, mi assunsi il compito di redigerlo esprimendo sinteticamente il pensiero di tutto il gruppo e firmandolo come coordinatore. E’ di imminente costituzione questa organizzazione di cittadini e, successivamente ne daremo ampia pubblicità.
Nel frattempo mi assumo tutte le responsabilità di quanto detto, scritto e fatto.
(Mario Campo)
ATTENZIONE! concittadini di Pomezia, credevamo di uscire dalle vergognose vicende di un recente passato ed invece, come zombies sfuggiti al risucchio delle vischiose paludi pometine, stanno riemergendo…loro, i “signorotti della vecchia politica locale” !!
ATTENTI!
cittadini di Pomezia, gia’ ci hanno fregato, degradato, umiliato e depredato: non
permettiamolo mai piu’!!
Non pensino questi signori di avere campo libero e starnazzare indisturbati…tanto “i cittadini sono pecoroni”!..Questo pensano e dicono spudoratamente di noi, costoro!
Abbassate il tono, cari “rappresentanti” dei cittadini, tanto non si torna indietro!..ve lo impediamo noi, i cittadini che vi hanno eletto!..e siamo in tanti, piu’ di quanti voi possiate immaginare!
Sono finiti i pecoroni, siamo
trasmutati in arieti!
E dateci conto del vostro operato, tutti e trentuno, perche’ siamo i vostri datori di lavoro, nonche’ i veri proprietari della citta’!
Ma guarda un po’, la giunta tecnica non andava piu’ bene, il Sindaco poi e’ extracomunitario (notoriamente Latina non e’ in Europa) quindi, da circa un anno a questa parte, i “signorotti del palazzo” hanno preteso i loro assessori “politici”, incarichi pubblici per i loro “rappresentanti”, ed occupato nicchie di potere con cui gestire personalismi, clientelismi ed operazioni da rubagalline:
Siate gentili, smettetela con questi metodi, fatela finita o andatevene a casa: non incantate piu’ nessuno!!
Cio’ che avete prodotto con il vostro fare negativo e’ solo immobilismo amministrativo:
lavori fermi, commissioni che producono il nulla, consigli comunali che dibattono sull’ aria fritta!
I problemi della citta’( e sono tanti) restano ai blocchi di partenza.
E non solo: accentuazione della burocrazia nei pubblici uffici e porte chiusa per i cittadini!
E che dire dei dipendenti comunali tanto decantati da ex sindaci? Purtroppo alcuni di loro (e neanche pochi) sono legati mani e piedi a questi “signorotti della politica” e, sicuramente in buona fede, non si rendono conto che danneggiano la citta’, i cittadini e loro stessi.
“Politici pometini doc”, non
parlate piu’ per nostro conto: non ci rappresentate piu’;
NOI
CITTADINI VI SQUALIFICHIAMO!!!
Pomezia 18-12-2004
Cittadini Organizzati.Pom…
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Polo universitario “La Sapienza” di Pomezia oggi e domani.
E’ molto diffuso parlare per sentito dire ma, in alcuni casi, chi comunica, volutamente disinforma e, a proposito del college universitario Selva dei Pini di Pomezia, cerchiamo di dare alcune informazioni corrette ed aggiornate.
Immerso in 27 ettari di bosco, confinanti con altri 50 ettari del parco della “sughereta”, che verranno prossimamente acquisiti dall’amministrazione comunale di Pomezia, secondo quanto già predisposto e voluto dal sindaco Zappalà e dall’assessorato all’ambiente all’inizio del 2004, si presenta come unico esempio, sicuramente in Italia se non addirittura in Europa, di college universitario nello stile dei piu’ famosi “campus” d’oltreoceano.
Strutturato attualmente con 62 stanze per circa 160 posti letto dotate di tutti i confort e servizi necessari, offre ai suoi ospiti, agli studenti ed ai frequentatori, la possibilità’ di usufruire degli impianti sportivi di cui è dotata, ovvero cinque campi da tennis, due di calcio, due di calcetto, ben due piscine ed un parco meraviglioso. L’accoglienza è completata da una ampia e luminosa sala da pranzo con piu’ di 200 posti, un comodo salotto bar dotato di televisore, sale riunioni ed aule con le migliori attrezzature audio, video e computer ed un grande parcheggio, sempre pieno, che per l’immediato futuro pensiamo debba essere necessariamente ampliato. Bungalows e punti di sosta sparsi qua e la nel verde valorizzano ancor piu’ il quadro organizzativo di questo polo universitario pometino.
E’ ben collegato dal servizio urbano di Pomezia (linea urbana 4) e con la stazione ferroviaria di Santa Palomba con un bus navetta, dal servizio di linea del Cotral che effettua le fermate davanti al cancello del campus ed è facilmente raggiungibile da Roma, da Latina, dai Castelli Romani e dal Litorale in quanto è situato in una posizione centrale rispetto al territorio.
Sono attualmente iscritti piu’ di 600 studenti suddivisi nei vari corsi delle facoltà di architettura (disegno industriale – architettura degli interni) scienze della comunicazione, scienze politiche e relazioni internazionali e, per la facoltà di economia, innovazione tecnologica certificazione di qualità e politiche ambientali.
Tutti i corsi sono tenuti in aula direttamente dai docenti ed inoltre, la sera dopo le ore 19.00, è attivo un corso serale in videoconferenza riservato agli studenti lavoratori.
Questa è, oggi, l’Università La Sapienza di Pomezia, ma per l’immediato futuro sono previste alcune consistenti novità.
Da gennaio 2005, per la facolta’ di medicina e chirurgia, inizierà il corso di scienze infermieristiche al quale sono già iscritti 110 studenti. Molti docenti titolari di altri corsi di laurea, oggi operanti a Roma, stanno premendo per venire in questo college universitario, ma dovranno attendere la realizzazione del nuovo complesso di aule per la superficie di circa 3.000 mq, che sarà appaltato nei primi mesi del 2005 e che potrà ospitare quattromila studenti in aule e laboratori dotate di attrezzature ed impianti tecnologici all’avanguardia.
Questa nuova struttura accoglierà il corso di laurea in Farmacia ed è fortemente voluto dal sindaco Stefano Zappala’ a concretizzare quella sinergia nel territorio con la piu’ consistente concentrazione italiana ed europea di industrie farmaceutiche operanti nell’asse Pomezia-Aprilia-Latina.
Queste, in sintesi, le informazioni attuali e le novità sul Polo universitario Selva dei pini di Pomezia, ed è facile il riscontro: basta andare a visitarlo, in qualsiasi momento perché i cancelli sono normalmente aperti e si puo’ tranquillamente accedere anche solo per prendere un caffè e farsi un’idea per la futura formazione culturale dei propri figli.
(Mario Campo)