LEGAMBIENTE E COBAT A DIFESA DEL TERRITORIO

Un’iniziativa degli ambientalisti di Pomezia per tamponare le carenze delle istituzioni

 Riciclaggio dei rifiuti è una parola che nel comune di Pomezia è quasi sconosciuta.

La causa di un simile malcostume va ricercata, come al solito, nella dissennata gestione dell’Amministrazione Pubblica basata sul “mordi e fuggi” anziché sulla progettazione di un futuro sostenibile.

Noi del Circolo LEGAMBIENTE “Quelli che… il mare” ci siamo domandati se era possibile fare qualcosa, anche una piccola cosa, per migliorare la sensibilità dei cittadini di Pomezia su questo argomento e, in concerto con il Circolo LEGAMBIENTE di Ardea e Pomezia, il Comitato per la Salvaguardia del Sughereto e la delegazione dei Verdi a Pomezia, abbiamo pensato di occuparci in prima persona degli accumulatori per auto esausti. Molto spesso infatti ci capita di osservare sui cigli delle strade, nei prati o accanto ai cassonetti dei rifiuti, batterie al piombo esauste, lì depositate da meccanici fai-da-te i quali, per pigrizia, per poca informazione o per scarsa sensibilità hanno pensato bene di disfarsi così dell’ingombrante fardello. Magari non sanno che all’interno della batteria che hanno appena abbandonato albergano delle sostanze nocive e fortemente inquinanti che, a giusto titolo, entrano a far parte dei rifiuti urbani pericolosi e che MAI andrebbero lasciate incustodite ed in grado di contaminare l’ambiente.

In Italia ogni anno vengono prodotte 190mila tonnellate di batterie al piombo esauste; se queste venissero disperse nell’Ambiente sarebbe quasi un cataclisma! Ma le batterie esauste possono essere facilmente riciclate, diminuendo quindi le importazioni di piombo e favorendo il risparmio energetico poiché la lavorazione del piombo “secondario”, recuperato dalle batterie esauste, richiede molta meno energia rispetto a quella necessaria alla produzione del piombo “primario”, di origine minerale.

L’idea è quella di raccogliere le segnalazioni di chi incontrando una batteria abbandonata vorrà segnalarci la sua presenza, così da poter essere correttamente prelevata ed inviata al riciclaggio tramite il cobat (consorzio obbligatorio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi), l’ente, senza scopo di lucro, istituito in Italia per smaltire gli accumulatori esausti, il quale si è reso disponibile ad assisterci in questa iniziativa.

Quindi l’appello per chiunque è di inviarci segnalazioni riguardo a batterie di auto o moto abbandonate tramite e-mail all’indirizzo: quechemar@hotmail.com oppure telefonando al numero: 333-5694782 o ancora lasciando un messaggio alla casella vocale: 4280-6411911.

Adelante dunque! Cominciamo ad abbandonare le vecchie cattive abitudini e diamo una svolta decisa alla tendenza che ci vorrebbe disinteressati del nostro territorio e della nostra città!