Il
numero attuale dei castelli è soggetto di dispute. Le città principali
chiamate propriamente "castelli" sono: Frascati,
Monte Porzio,
Rocca Priori, Grottaferrata,
Marino, Castelgandolfo,
Albano, Ariccia,
Genzano, Nemi,
Lanuvio, Rocca di Papa e
Velletri.
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Da Torvajanica è possibile raggiungere in pochi minuti la zona dei Castelli Romani. La
zona si estende vicino
ai colli Albani, o Castelli Romani, come i romani chiamano da molto
tempo queste colline vulcaniche che si elevano fino a 1000 metri di
altezza e situate appena
a sud di Roma. |
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Oggi,
anche se la Chiesa è sempre profondamente radicata in queste colline, i
castelli hanno un significato più mondano per i romani. I castelli
significano ottimo vino e cucina durante le gite domenicali verso i
laghi del cratere e i boschi selvatici. |
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Andare
ai castelli significa cenare e bere in un numero infinito di trattorie e
taverne. Molti romani hanno trovato qui il loro posto favorito, mentre
gli amanti mondiali del vino sanno che i "Castelli Romani"
sono la patria dei vini.
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LA STORIA Geologicamente i "castelli" sono una serie di alte colline di origine vulcanica, con la stessa formazione rocciosa e contenuto di minerali in tutta la zona. La prima eruzione vulcanica lasciò un enorme cratere di 25 km di diametro. Fu poi seguita da eruzioni minori e dall'estinzione dei vulcani che lasciarono i due meravigliosi crateri dei laghi di Albano e Nemi. |
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Già
nell'epoca romana le famiglie ricche cominciarono a passare le loro
vacanze nella regione per fuggire il caldo di Roma. Lanciarono la moda
del costruire ville appariscenti, ognuna che cercava di offuscare
l'altra. Questo processo di costruzione fu stimolato dalle larghe strade
romane che dalla città raggiungevano le colline, come la famosa Via
Appia, tuttora esistente. |
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Durante
l'era feudale del IX e X secolo, i feudatari, come la potente famiglia
Conti, fortificarono le loro residenze sui colli per difendersi dagli
attacchi da nord e da sud e per tentare di liberarsi dall'autorità
della Chiesa. Queste fortificazioni erano dei castelli, i
"castelli". Nel XV secolo i castelli furono trasformati in
città, dato che sempre più artigiani, contadini e commercianti si
stabilivano intorno alle loro mura. Diventarono i "castelli
romani" così come li conosciamo oggi. Più tardi, nel XVI secolo
tornò nuovamente di moda costruirvi delle ville sontuose che oggi sono
diventate una parte importante della cultura italiana; ville come quella
degli Aldobrandini, Villa Borghese e la Barigioni, tutte a Frascati. |
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La
città più grande è Frascati con circa 40.000 abitanti, mentre i
castelli ne hanno un totale di circa 300.000. |
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Vicini
uno all'altro, allineati lungo le creste del cratere, i castelli sono
magnifici visti da Roma e sembrano lanciare segnali in direzione
dell'osservatore. E dai balconi e dalle terrazze dei castelli si può
vedere la vita del centro Italia espandersi di fronte all'osservatore,
fino al mare Mediterraneo verso Anzio e Torvaianica, fino all'enorme e
tentacolare città di Roma, e alle montagne dell'Abruzzo. |
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LE
COSE DA VEDERE I tesori dei castelli sono infiniti. Certamente i due laghi di Albano e Nemi con i loro crateri estinti. Certamente le grandi ville come quella degli Aldobrandini. |
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In
alto, su un colle sopra la città di Frascati, guarda maestosamente in
basso verso Roma. I suoi giardini e le fontane magnifiche, i giochi
d'acqua e la vista dai suoi terrazzi giustificano un viaggio ai
castelli. Le ville dei Castelli Romani, come tutte le ville italiane
della Toscana e del Veneto, sono l'espressione più alta dell'arte di
quel periodo. |
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Una
curiosità del tempo dei Romani sono le grandi riserve d'acqua chiamate
"i cisternoni", ad Albano. Costruite dai Romani per rifornire
d'acqua l'accampamento delle legioni stanziate nel luogo, e le ville
private e imperiali, le cisterne sono famose in tutto il mondo, non solo
per la loro grandezza, ma anche perché, con i loro acquedotti, queste
cisterne funzionano ancora oggi. Le caverne sottoterra e piene d'acqua
sono circa 50 x 50 metri con 6 metri di profondità. |
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Il
palazzo papale a Castelgandolfo, le rovine della vecchia Tusculum, sopra
Frascati, l'anfiteatro, i bagni termali, le magnifiche chiese romaniche
e barocche, i labirinti delle città dei castelli, i laghi vulcanici, i
musei civici e una ricca vita culturale si fondono insieme per creare
una terra magica per i visitatori. |
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LA CUCINA Nei castelli, cucinare è considerato un'arte e mangiare un rito. Il tipico ristoratore dei castelli crede che sia essenziale preparare attentamente l'anima all'atto del mangiare e proibisce di guardare l'orologio e il portafoglio. |
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Il pane rustico che gli Etruschi tostavano con aglio e olio è
l'antipasto favorito. Un minestrone di verdure passate con tocchetti di
pane tostato è un sanissimo primo piatto. Gli spaghetti con l'olio,
l'aglio e le erbe o con il sugo di funghi. Fagioli bianchi con
prosciutto. La famosa insalata dei castelli con broccoli e funghi. Una
grande varietà di pasta e poi arrosti e grigliate.E quei funghi, come
tutti gli altri piatti, richiedono il vino. |
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VINO Fino a pochi anni fa, i carretti di vino dipinti allegramente partivano dai castelli ogni notte a gruppi di tre o quattro per arrivare a Roma la mattina presto. Ogni carretto tirato dai muli portava otto barili dipinti, contenenti 60 litri di vino ognuno. I muli conoscevano la strada e un cane in cima alla piramide di barili stava di guardia, così i carrettieri potevano dormire durante il tragitto notturno. Con le lanterne ad olio che pendevano da un lato e dei campanelli che tintinnavano nella notte, i carretti di vino erano parte della cultura dei castelli. |
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Lo scrittore italiano Malaparte chiamava sempre i vini dei castelli
poesia. Questi sono rinomati mondialmente. I vini bianchi sfusi serviti
in quasi ogni ristorante romano provengono quasi naturalmente dai
castelli; questi vini sono: Frascati, Marino, Albano, Velletri, Fontana
di Papa, Fontana di Candida. |
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Visitate le ville, passeggiate intorno ai laghi, partecipate alle feste
di paese, entrate nelle chiese e soprattutto mangiate e bevete quei
vini. |
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Questo è un modo unico di visitare Roma e i dintorni. Ci vuole un'ora per arrivare dalle lunghe spiagge di sabbia di Torvanica e Anzio, meno per arrivare da Roma. |
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