QUANDO I GIORNALI FANNO OH... CHE MERAVIGLIA !
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TRATTO da Wikipedia:
Mida era re della Frigia è un personaggio del mito greco.
La mitologia racconta che Mida ottenne da Dioniso il potere di trasformare in oro tutto ciò che toccava. Il re si accorse presto però che in tal modo non poteva neppure sfamarsi, in quanto tutti i cibi che toccava diventavano istantaneamente d'oro. Resosi conto che la sua cupidigia di denaro lo avrebbe portato alla morte, implorò Dioniso di togliergli tale potere, che impietosito dal pentimento del re, esaudì la richiesta.
Mida fu punito da Apollo in quanto non lo aveva nominato vincitore in una gara musicale con Marsia (o Pan), con un paio di orecchie d'asino. Solo il barbiere del re era a conoscenza della cosa, costui andò a confessare il segreto in una buca presso uno stagno. In seguito su tale terreno nacquero delle canne e si dice che col vento sussurrassero: Re Mida ha le orecchie d'asino!.
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Fatta la dovuta premessa torniamo al 2007 e ricordiamo ai giornalisti d'epoca dove viviamo:
Pomezia è situata nell'area della provincia di Roma.
Roma è la capitale della REPUBBLICA ITALIANA.
La forma repubblicana dello Stato fu decisa con il referendum del 2 giugno 1946, con il quale il popolo italiano abolì la monarchia a favore della repubblica. La Costituzione della Repubblica italiana, la legge fondamentale e fondativa della Repubblica Italiana, fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il 27 dicembre ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
Giornalisti che inneggiano a RE ai tempi di oggi sono probabilmente fuori tempo. Aggiungiamo che Pomezia non ha bisogno di RE anche se abbiamo una gestione feudale del territorio con amministratori che si sentono investiti dei poteri che una volta erano tipici dei vassalli e valvassori.
L'unica cosa che occorre in questo momento a Pomezia, è un po' di giornalisti VERI che si guadagnino da vivere facendo il proprio lavoro che consiste nel raccontare alla gente la verità della cronaca locale e non quella che fa contenti i poteri locali.
Pomezia non ha bisogno di trasformare in oro le proprie ricchezze naturali ( tra cui i boschi di Sughere ) perchè Dioniso non è sempre disposto a perdonare.
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