| Il precedente articolo sul problema dell’erosione della costa e delle dune a Torvaianica ha contribuito a dare l’input ad un’indagine della polizia municipale del settore ambiente di Pomezia per la quale sono stato direttamente chiamato a fornire tutte le informazioni in mio possesso, nonché le foto del tratto di spiaggia sotto inchiesta. Si spera che gli accertamenti sulle responsabilità ed i conseguenti provvedimenti contro chi provoca questi danni ambientali possano fungere da deterrente verso chi, con troppa noncuranza ed a volte incoscienza, effettua lavori di livellamento in modo scorretto. Forse basterebbe una semplice modifica alla procedura amministrativa per il rilascio ai concessionari degli arenili, delle autorizzazioni per i lavori di livellamento della spiaggia. Potrebbe essere sufficiente utilizzare una semplice fotocamera digitale per scattare quattro o più foto ai quattro lati dell’arenile di competenza del concessionario e, successivamente, stamparle con un computer dotato di stampante a colori e poi allegarle all’autorizzazione rilasciata. |
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Ciò permetterebbe una immediata verifica della situazione prima e dopo i lavori e costringerebbe chi li effettua ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione, nonché alle normative vigenti in materia. Ma mentre da un lato c’è chi indaga e cerca di porre un freno a questo tipo di danni ambientali, che non dimentichiamo avranno effetti più macroscopici a lungo termine, dall’altro lato si ha notizia di un esposto di un cittadino che denuncia altri livellamenti con effetti negativi. Infatti il signor Alfredo Pelliccia, ha recentemente presentato un esposto per denunciare movimenti di sabbia effettuati all’inizio di giugno con una ruspa nelle vicinanze dei “Tre Delfini” all’altezza del civico 225 del Lungomare delle Sirene. Il signor Alfredo, asserendo che le ruspe nel livellare l’arenile distruggono tutto, dalla vegetazione pioniera spontanea alle microdune e, trasportando la sabbia a riva la “buttano” letteralmente a mare, ha tempestivamente avvisato la capitaneria di porto e la polizia municipale che è intervenuta sul posto nel pomeriggio del 7 giugno. Al momento si è in attesa di ulteriori accertamenti per eventuali responsabilità, ma una cosa è certa: urge evitare che in futuro continuino a verificarsi episodi simili.
Mario Campo
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