Il 25 Aprile ricorrerà il 68° anniversario della nascita della Città di Pomezia.
Sarebbe una cosa bella per tutti i cittadini poter festeggiare l'avvenimento con
la fierezza di appartenere ad una Città che in questi 68 anni è cresciuta nel
rispetto dei loro bisogni!
Ed è purtroppo ancora incontrovertibile una sola cosa:" POMEZIA e
TORVAJANICA soffrono ancora in silenzio e per giunta nella puzza".
Non c'è niente da fare, è passato ormai quasi un mese dalla nostra prima
denuncia per una situazione incresciosa come quella della spazzatura, e ogni
qual volta che sentivamo gli uffici competenti ci veniva detto che il problema
si sarebbe finalmente risolto il giorno dopo.
Ma di giorno in giorno, la situazione non si è mai normalizzata; e ieri ,14
Aprile, giorno prima di Pasqua, attraverso il Tg3 Regionale abbiamo fatto
presente per l'ennesima volta l'assenza di una rimozione dei rifiuti regolare.
Oggi più che mai i Comitati di Quartiere di Pomezia e Torvajanica con l'Ass.
Fare Verde si trovano a sopperire alle mancanze di un'amministrazione
assente nel dare risposte ai cittadini, incapace di fare informazione su
problemi con carattere di urgenza, di programmare i servizi fondamentali con la
regolarità di cui necessitano e di guardare al futuro con soluzioni
eco-sostenibili.
Molti cittadini contattandoci telefonicamente e/o consultando i nostri siti
internet, guardano a noi come a coloro che riescono a dare delle informazioni
,chiedendo numeri di telefono degli uffici amministrativi o lamentando la
fatiscenza del sito istituzionale del comune di Pomezia.
Noi purtoppo, essendo solo volontari, possiamo fare ben poco, ma facciamo
fruttare i nostri pochi mezzi meglio di chi ne ha di migliori; per esempio
divulgando continue notizie via email ,attraverso le bacheche (per chi ha la
sede) oppure parlando per strada con la gente .
Nel Comune di Pomezia, invece, non riescono a dare risposte a tutto ciò;
c'è forse la volontà preordinata di qualcuno a lasciare i cittadini privi
d'informazione?
Bè , a queste domande lasciamo rispondere voi. Di certo c'è un fatto
oggettivo: perchè i Comitati di Quartiere e altre Associazioni riescono ad
arrivare ai cittadini e l'amministrazione no?
Abbiamo un servizio della spazzatura inesistente e quando prende a funzionare è
un servizio a "singhiozzo".
Abbiamo un servizio di trasporto pubblico locale, insufficiente per le
caratteristiche del nostro territorio e non si riesce ad ottenere di più dalla
provincia o dalla Regione perché ci trattano ancora come se fossimo 25.000
persone mentre siamo più di 55.000 nel Comune di Pomezia.
In molti Quartieri abbiamo ancora problemi di potabilità dell'acqua o della
totale assenza di essa. Inoltre tutto il circondario di Pomezia soffre della
mancata applicazione di un piano regolatore che spesso non viene rispettato
neanche nelle linee guida.
Le parti del litorale,poi , patiscono in questi ultimi anni, con l'aumento
esponenziale dei residenti provenienti dalla città o dalle zone limitrofe ,
della mancanza di servizi essenziali come farmacie, negozi di generi alimentari,
ecc e della scarsità di linee di trasporto pubblico urbano Per la stessa
ragione, le strade nelle zone periferiche sono ormai insufficienti a sostenere
il traffico locale. Un esempio è la Litoranea, che la mattina è ingolfata da
ogni genere di mezzo di trasporto , riversando anche sulle vie parallele
una mole preoccupante di veicoli
C'è da dire, purtroppo, che le soluzioni a questi annosi problemi prospettate
fino ad ora dagli organi competenti lasciano perplessi sulla loro efficienza ed
efficacia risolutiva e sul rispetto anche della salute dei
cittadini.
Abbiamo infatti visto come in tutti gli ambiti di progettazione si sia prevista
la "verifica dell'impatto ambientale" ma nella programmazione
"politica" di Pomezia il fattore ambientale sembra non avere alcun
peso, come dire nessun diritto di cittadinanza. Ciò è evidente nei ripetuti
episodi di sfruttamento e di impoverimento dell'ambiente circostante a vantaggio
di costruzioni private (sbancamento della Duna di Via Ischia); progetti di
costruzione di mega-quartieri (vedi Sughereta),che ancora una volta si pavesano
privi o poco dotati dei servizi essenziali, caratterizzati da abitazioni mal
dimensionate, che causarenno il disboscamento di un polmone verde presente nel
nostro territorio. Per finire: un mega parcheggio di 1000 posti auto concentrato
in uno stesso punto (Torvajanica Nord).
Inoltre è necessario aggiungere quanto si sia fatto poco per tutelare le
ricchezze archeologiche di Pomezia e Torvajanica. Vi sono infatti siti
archologici lasciati in perenne esposizione alle intemperie, privi di coperture
e privi di segnaletiche. Insomma, santuari come quello del Sol Indiges, dove si
racconta che Enea facesse sacrifici agli dei per essere approdato in una terra
ricca di cibo e acqua, dopo gli studi delle Università Romane La Sapienza
e Roma Tre ,sono ormai lasciati all'abbandono senza nessuna tutela .
Questi sono solo alcuni tra i problemi più importanti che i nostri futuri
politici dovrebbero considerare CONCRETAMENTE e per i quali nessuno dei vecchi
politici finora si è prodigato, se non per fini di propri affari
personali.
La realtà di Pomezia inoltre, evidenzia anche altri problemi; è di esempio
l'ingorgo perenne della Via Del Mare; le linee di collegamento di
trasportourbano tra Pomezia e Torvajanica insufficienti; il polo
ospedaliero del S.Anna ormai inadeguato alle esigenze di una Città che si è
molto ingrandita e accoglie lavorativamente gente anche da altre province.
Insomma la Cic, e in generale il problema della raccolta dei rifiuti, è solo la
punta dell'iceberg dei problemi irrisolti a Pomezia.
Oggi urge la necessità di un approccio nuovo verso questi problemi con più
comunicazione ai cittadini e di un VERO impegno di vigilanza e trasparenza
sulla cosa pubblica ad evitare che qualche politico furbo e bramoso di soldi non
trasformi la gestione della cosa pubblica in gestione di cosa
"personalmente" privata.
COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE
DI POMEZIA E TORVAJANICA
IL DIRETTIVO