Da: “Blu Service” blu.service@tiscali.it
A: “Giancarlo LANZONE” <comitato@torvajanica.it, “ Massimo Falco” <torvajanicacentro@katamail.com>, “elia dle forno” <e.delforno@treccani.it>, “elena cianfanelli” <e.cianfanelli@treccani.it>
Cc:
Oggetto : Riunione di oggi
Inviato Sat,22 Nov 2003 14:45:23 +0100
Per evitare che l’incontro di oggi prenda gli andazzi ricorrenti nelle ultime 5-6 volte che ci siamo visti, vorrei esporre un’anteprima di quella che potrebbe essere una soluzione confacente allo stato di cose attuale, e verosimilmente idonea a portare rilassamento nelle deleterie tensioni che si sono generate.
In tutta onestà, e quanto stò dicendo lo affermo in piena lealtà, (ed è universalmente riconosciuto che pur avendo io difetti come chiunque, nel bene e nel male sono leale ed agisco alla luce del sole anche quando questo sortisce effetti deleteri…) in tutta onestà dicevo, non mi trovo bene in questa situazione. In molti, e non solo fra i CdQ, avevano pensato che il Presepe non si facesse; diverse persone, che mi conoscono benissimo, erano certi che una risorsa così pregiata per lo scarno panorama locale, (che voglio sottolineare, deve consolidarsi come un evento appartenente al PATRIMONIO PECULIARE DELLA NOSTRA CITTA’) non sarebbe caduta iniquamente, e sapevano che avrei abbattuto ogni ostacolo (arrivando all’occorrenza all’autolesionismo) pur di evitare la perdita di quest’appuntamento fondamentale per la collettività; i fatti rispecchiano chiaramente tutto ciò: Presepi di Sabbia è ripartito, ed anche se avrei desiderato avere una programmazione più accurata, esistono in scaletta già delle differenze sostanziali con l’anno passato, che eviteranno almeno i problemi più rognosi della I edizione.
Non sono comunque sereno all’interno di questo stato di cose, e pur avendo la perfetta consapevolezza di concludere degnamente questa II edizione, mi trovo allo stesso punto “sociale” dell’anno scorso: una parte di Torvajanica che non c’era l’anno passato, c’è quest’anno, una di quelle che erano presenti l’anno scorso, non c’è più… E questo per un evento originato da una tradizione popolare-religiosa, non è bene, qualunque possano essere le motivazioni di ciascuno; stiamo sbagliando! E’ come si mi trovassi al comando di una barca, ed il vento soffiasse disordinatamente da più direzioni.
La barca regge bene, il comandante è abituato a navigare, ma viaggiare sempre con il mare mosso rompe i coglioni e provoca guasti e ritardi…
Interrompo il sermone, altrimenti non mi fermo più; dal mio punto di vista esiste una soluzione ragionevole per tutti, ed è la seguente: siamo coscienti che dal lato tecnico-pratico siano già avviate due distinte situazioni organizzative, dove chi ha lavorato per un programma non può e non deve stravolgere rischiosamente le cose, però, una sinergia costruttiva è ancora possibile. Il presepe di Roma prevede sicuramente un programma già attivato, così come quello di Torvajanica, ed il piano di rientro economico già studiato. I CdQ, attraverso i loro esponenti, hanno dichiarato che Roma serve da vetrina per Torva; e allora facciamo in modo che questo sia veramente! Si studia una promozione che presenti delle linee comuni, dove per esempio si divulga in totale accordo il fatto che Torvajanica è presente a 100 presepi, e dove 100 presepi risulti parte integrante di Torvajanica. E come se lo sentissi con le mie orecchie: “MA QUESTO E’ QUELLO CHE NOI ABBIAMO PROPOSTO!”. E’ anche vero, ma non esisteva l’accettazione da parte di tutti (per tutti intendo, io, i commercianti, i balneari e la Parrocchia, etc.) di approvare questa parte descritta, più quella che stò per aggiungere, ossia: si produce materiale tipografico comune, e si operano comunicati stampa comuni; inoltre si stabiliscono quali sono i referenti e gli incarichi in seno alla doppia situazione, e si divide in quota percentuale alle spese di ogni singola manifestazione, il fondo cassa della I edizione. (questo perché allo stato attuale non è più possibile mischiare le due contabilità) Ad occhio e croce, la manifestazione di Roma ha un costo di circa 5.000,00 €, mentre quella di Torva circa € 23.000,00, quindi dovrebbero andare al fondo spese di Roma circa € 1.000,00, ed a quello di Torvajanica circa € 3.500,00. (se poi diventano 1.500,00 per Roma, e 3.000,00 per torvajanica, poco cambia…)
Nell’ottica di tutto questo, io, Gianni Martinelli e Marco Schiano, pensiamo sia tutto accomodabile, e che si possa dare un segnale di distensione alla comunità. Come ben sapete, è stato firmato un documento da parte di tutti, dove si lascia spazio nel direttivo di un futuro comitato in qualunque momento ai CdQ, (con la Parrocchia “super partes”) quindi, se evitiamo di far vedere alla cittadinanza che si litiga anche per un Presepio, e la linea dei CdQ non assume direzioni diametralmente opposte a questo, (vedi donare per intero la somma) ci si siede ad un tavolo di accordo; viceversa, se i CdQ desiderano stabilire degli incontri per votare qualcosa che è solo nelle loro intenzioni, è nostra opinione comune opporci con la richiesta del 50% del fondo cassa in sostegno alla manifestazione di Torvajanica, e solo l’altro 50% in beneficenza.
Concludendo, se non esistono i presupposti per discutere POSITIVAMENTE la proposta descritta, non intendiamo partecipare a nessun tipo di riunione, poiché qualsiasi iniziativa presa su basi diverse da quelle sopra citate, vanno chiaramente a discapito degli eventi descritti, creando in maniera certa le condizioni per rendere per esempio impossibile il ripetersi della partecipazione a 100 presepi del 2004. (oltre a tutti gli altri danneggiamenti aggiunti)
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