Presepi di sabbia in numeri

 

-         Oltre 70 giorni per progettare ed organizzare la fase preparatoria dell’evento. (dai primi di settembre al 21 novembre 2002)

-         500 i quintali di sabbia utilizzata.

-         10.000 litri d'acqua aggiunta alla materia prima.

-         600 quintali circa, il peso complessivo delle sculture.

-         100 ore di lavoro per completare materialmente l’opera, impegnando 2 artisti e 4 aiutanti.

-         200 mq. di superficie espositiva, protetta da una tensostruttura.

-         Più di 40 giorni d’esposizione. (considerando che la mostra è iniziata prima dell’inaugurazione ufficiale dell’8 dicembre)

-         Moltissimi gli articoli ed i servizi prodotti da stampa e tv, a livello locale e nazionale sull’evento.

-         Oltre 25.000 visitatori hanno apprezzato le opere.

Nota sulle visite: i visitatori sono arrivati praticamente da tutto il Lazio, ovviamente con affluenze predominanti dai Comuni di Pomezia e di Roma, (Ostia compresa) ma con numeri in ogni caso importanti da Ardea, Anzio e Nettuno, Castelli Romani e da Latina e provincia.

Rilevante anche il dato Nazionale, che ha visto presenze dalla totalità delle Regioni Italiane. (inclusi Stato Città del Vaticano e Repubblica di San Marino)

Dopo ovviamente il Lazio, la regione che ha dato il maggior contributo è stata la Campania, (250 persone) seguita dalla Lombardia. (meno di 200) Interessanti i numeri della Toscana, (circa 100) e della Puglia. (quasi 80)

Gli Italiani giunti geograficamente da più lontano, sono stati una quindicina di Valdostani, ma in termini di viaggio i più distanti erano sicuramente due visitatori di Pantelleria.

La regione che ha contato minor presenze è stato il Molise con 6.

A livello Europeo sono mancate solo 6 nazioni, (Austria, Danimarca, Finlandia, Grecia, Islanda e Norvegia) ed i numeri maggiori li hanno fatti Francia, (18) Spagna, (10) Germania e Inghilterra. (8)

Ad una coppia di Stoccolma (Svezia) la palma degli Europei più lontani.

Considerando invece l’intero pianeta, sono stati contati tutti i continenti tranne l’Oceania; quello con i numeri maggiori (naturalmente dopo l’Europa) è stato quello Americano, con Argentini (12) e Statunitensi (8) in testa.

Ancora qualche curiosità: la prima è che abbiamo avuto un visitatore da Betlemme; (dove tutto è cominciato…) la seconda che gli stranieri presenti in numero maggiore venivano dall’est europeo, ma sono impossibili da conteggiare, così come molti africani, poiché rimane difficile stabilire quali sono i turisti e quanti gli emigranti.

Infine, i visitatori più lontani in assoluto: 2 giapponesi residenti a 11.000 km. da noi.

E’ importante spiegare che in base ad una piccola indagine effettuata, abbiamo capito che i Laziali e quelli delle zone limitrofe alla regione, sono arrivati maggiormente attraverso il passa-parola, la stampa e le TV, sia private sia dal TG3. Quelli invece delle regioni più distanti e gli stranieri, si dividono in quanti sono capitati a Torvajanica per le feste, e quelli che viceversa erano a Roma e dintorni in vacanza, e si sono incuriositi apprendendo la notizia del nostro particolare Presepe, dalle fonti più disparate.

-         60 i bambini che hanno partecipato alla 1^ edizione della “Scuola dei Castelli di sabbia”.

-         Più di 500 ore di servizio presso la struttura nei giorni d’esposizione, garantite da 25 persone dell’organizzazione.

-         Oltre 200 ore di sorveglianza notturna divise fra 20 persone della Guardia Costiera Ausiliaria locale.

 

Non possiamo inventare operazioni matematiche con tutti questi numeri, ma il risultato sembra in ogni caso positivo…