Il 16 febbraio scorso è stata presentata al protocollo del comune di Pomezia una petizione con circa seicento firme allegate, raccolte tra i commercianti ed i cittadini di Torvaianica, che avanzano a gran voce alcune richieste all’amministrazione comunale ed al sindaco Zappalà.
Ecco il testo, firmato da un “Gruppo spontaneo commercianti e cittadini di Torvaianica”:
<Prima che sia troppo tardi!..e vengano decise le prossime iniziative culturali, artistiche e ricreative per l’estate pometina 2005, i commercianti, gli esercenti attività turistiche e balneari, gli artigiani ed i cittadini di Torvaianica, chiedono fermamente al Sindaco Zappalà ed a tutta l’Amministrazione Comunale che:
Non vengano più collocate le bancarelle ed i gazebo che nella scarsa stagione estiva hanno intasato, sporcato, imputridito, reso caotico e paralizzato il centro cittadino lungo viale Francia e viale Spagna e che hanno, in sintesi, creato una unica baraccopoli generando degrado, sporcizia ed invivibilità nel nostro centro cittadino.
Non si ripetano le situazioni di blocco della viabilità transennando viale Francia, viale Spagna e via Danimarca con il risultato di penalizzare pesantemente l’attività dei bar, ristoranti, negozi, attività turistiche ed artigianali e l’accesso alle residenze.
Vengano attentamente controllati ed accelerati giorno per giorno i lavori di riqualificazione del centro in viale Francia e viale Spagna onde evitare di giungere all’inizio della stagione turistica 2005 in condizioni di impraticabilità per gli addetti al commercio e turismo e di impossibilità di accesso per turisti e residenti.
Considerato che Torvaianica si estende dal Villaggio Tognazzi a Rio Torto e da piazza Ungheria al quartiere Martin Pescatore si tenga conto, nella programmazione delle prossime iniziative culturali, artistiche e ricreative, di una più razionale distribuzione di detti eventi su tutto il territorio menzionato, ad evitare l’intasamento del centro.>
E’ un fatto positivo che, dopo aver recepito nella comunità lamentele e mugugni continui da parte di cittadini e commercianti, qualcuno si sia finalmente mosso ed organizzato per formalizzare la protesta con un civile e silenzioso, ma deciso, “coro di firme”. Questo è importante nella nostra città perché è un sintomo di crescita che dà un bel colpo di spugna a quell’atteggiamento remissivo e di impotenza che solitamente accomuna troppe persone nel “tanto non possiamo farci niente”.
E no!..commercianti e cittadini non stanno più zitti a subire!..non è vero che in certe situazioni nessuno può farci niente, basta dialogare, unirsi e poi agire!
Questo è, in sintesi, il messaggio che traspare da questa iniziativa e che sembra indirizzato verso qualche personaggio politico locale che, a detta di molti, usa fare e disfare a proprio piacimento in particolare nelle iniziative tipo l’estate pometina.
Inoltre la protesta è al contempo propositiva in quanto contiene l’indicazione di “spalmare” gli eventi su tutto il territorio, quindi con maggiore fruibilità per tutti, anziché intasare e soffocare il centro di Torvaianica.
Parlando poi con alcuni organizzatori di questa raccolta firme, emerge anche la proposta, rivolta in particolare alle associazioni culturali, artistiche, turistiche, sportive ed ai comitati di quartiere, di elaborare e proporre idee valide per la prossima estate pometina, e sottoporle all’amministrazione comunale in maniera che si possano selezionare quelle migliori.
Quindi ,chiunque abbia idee e progetti idonei li esponga , affinché si possa organizzare la prossima stagione turistica locale al meglio, magari da poterla poi definire eccezionale.
Mario
Campo