Comitato
Promotore Parco del Sughereto
Comunicato Stampa
ONTA
SULL’AMMINISTRAZIONE DE FUSCO.
Firmati gli atti determinanti per la
cementificazione della Sughereta. Regione e amministrazione De Fusco non tengono
fede ai solenni impegni presi in campagna elettorale e di fatto calano la scure
sul bosco, scegliendo un ruolo non invidiabile per essere ricordati nella storia
più nera di Pomezia.
Stupore ed enorme sconcerto sono stati espressi da
tutte le Associazioni, da tanti liberi cittadini e da diversi esponenti politici
di Pomezia, all’infausta, incredibile, inaccettabile, ferale notizia della
conclusione dell’iter tecnico per l’avvio dei lavori di cementificazione
nell’area prospicente la preziosa Sughereta di Pomezia.
Il cartello raccolto attorno al Comitato Promotore
del Parco del Sughereto, deplora la leggerezza e l’indifferenza con la quale
sono stati fatti passare gli atti, già sbloccati dall’ultimo Commissario che
ha governato Pomezia all’insegna della prosecuzione della giunta Zappalà.
Gli impegni e le promesse di pronta e particolare
attenzione che la coalizione De Fusco aveva sbandierato prima di salire a
palazzo si sono dissolti nel silenzio, mentre alla chetichella l’iter
amministrativo poteva proseguire. Segno di inconsistenza o grave incapacità
della nuova amministrazione, se non di complicità.
La stessa Regione Lazio è tutt’altro che esente
da colpe, avendo ignorato le continue segnalazioni effettuate e le alternative
suggerite da questo Comitato miranti ad un’efficace tutela del bosco.
Incredibilmente oggi sentiamo giungere
approvazioni proprio da sinistra (come prima erano arrivate da destra), frutto
di logiche incomprensibili per tutti gli ambientalisti riuniti con il CPPS. Dopo
anni di allarmi e documentazioni, nessun amministratore ignorava più che
accerchiare la Sughereta ne decreta la condanna a morte, perché la priva del
necessario ricambio di aria proveniente dal mare.
I firmatari del presente comunicato rivolgono un
appello ai cittadini e a quei politici che riescono ancora a pensare con la
propria testa, ad agire testè con azioni concrete per riparare e marcare subito
la differenza con le quinte colonne dei cementificatori, contro l’attacco
portato alla Sughereta dai difensori del ricco bottino dell’interesse privato.
Era noto che i miliardi di euro in ballo avrebbero
reso assai ardua la tutela del bosco. Purtroppo è andata proprio così. Ora ci
chiediamo, visto che la città ci perde, chi beneficerà di tutto questo?
Pomezia,
17 Agosto 2006
Sottoscrivono
ufficialmente la posizione del CPPS le associazioni Fare Verde, Sinistra
Ecologista, Tyrrhenum e i tanti cittadini delusi e sconcertati dalla mancata
tutela della P.A.