Comitato
Promotore del Parco del Sughereto
Comunicato Stampa
del
28/08/2006
A seguito della Conferenza
stampa organizzata questa mattina dal partito politico dei Democratici di
Sinistra, il Comitato Promotore del Parco del Sughereto di Pomezia invia il
seguente Comunicato ai giornalisti ivi presenti ed a quanti fossero interessati,
per chiarire ulteriormente la propria posizione riguardo la Convenzione
Parsitalia.
Il CPPS é nato nel 1992 con
l’unico obiettivo di salvaguardare il prezioso bosco di sughere di Pomezia e
far diventare parco i terreni circostanti. Pertanto, non coltivando ambizioni
politiche, si scioglierà al conseguimento di questo traguardo.
Il “diritto” ad edificare
vantato dalla Parsitalia era scaturito in tempi assai remoti, in cui vigevano
condizioni radicalmente diverse dalle attuali.
Il prg approvato nel “74 era
stato concepito nel 1967, quando la destinazione d’uso dei terreni che
circondano il bosco del sughereto poteva forse avere un senso per la
conformazione geografica della Pomezia di 30-40 anni fa, piccola città agricola
dalla vegetazione vasta e rigogliosa ovunque, fatta di pochi abitanti, uniti da
rapporti fitti e solidali, niente fabbriche, traffico inesistente, nessun
problema con smog, amianto e discariche varie. Impossibile all’epoca
immaginare depuratori insufficienti, raccolta e smaltimento rifiuti perennemente
al collasso, traffico paralizzato… e tutto quanto viviamo oggi in una città
dispersiva, priva di punti di riferimento e aggregazione, con equilibri
ecologici alterati e aria spesso irrespirabile, ad elevata percentuale di
malattie respiratorie e cancerogene di origine sospetta.
Il Comitato Promotore Parco del
Sughereto, stanco di vedere deliberatamente sminuito il rischio di impoverimento
e morte del bosco torna ad affermare, in virtù della documentazione scientifica
riferita alla sughereta di Pomezia prodotta nel corso degli anni dalle Università
della Tuscia, La Sapienza e Roma Tre, che NON SI PUÒ e NON SI DEVE
ASSOLUTAMENTE COSTRUIRE UN ULTERIORE MURO DI CEMENTO a sbarrare la strada al
benefico flusso d’aria umida marina che ha permesso lo sviluppo del bosco.
Già le costruzioni fin qui
edificate, in specie gli ultimi, recenti, sciagurati palazzoni di Mezzaroma,
costituiscono uno sbarramento intollerabile, lesivo della salute del bosco.
Anche nella dettagliatissima
Relazione Tecnica presentata nel 1997 dal Dottore Agronomo Domenico Pollastro,
incaricato proprio dal Comune di Pomezia, viene chiaramente ribadito che,
essendo la Quercia da Sughero una pianta igrofila, essa necessita di particolari
condizioni per sopravvivere, tanto da essere ormai divenuta rara e preziosa; che
lo sviluppo del bosco di Pomezia è conseguente al particolare microclima
generato dalla benefica brezza proveniente dal mare, tanto che la sopravvivenza
delle querce di sughere non può prescindere da questo flusso di aria che
verrebbe irrimediabilmente bloccato dal muro di cemento che si vuole erigere.
Non è quello un sito dove si
possa ulteriormente costruire.
A proposito del Sughereto si legge a pag. 14 della
“Relazione Pollastro” che il clima è “il
principale responsabile della distribuzione della vegetazione sul territorio”
e a pag. 15 che “L’abbondante presenza di Sughera,
molto più esigente del Leccio e di gran parte delle arbustive sempreverdi della
macchia mediterranea, in fatto di calore e umidità permettono di individuare
nella zona della Sughereta di Pomezia un clima tipicamente mediterraneo
attenuato dall’influsso costante di correnti atmosferiche a carattere
fresco-umido provenienti da occidente”. A pag. 16 leggiamo che: “costituisce
motivo di rilevante interesse paesaggistico, floristico e fitogeografico in
quanto fitocenosi forestali spontanee di Sughera sono estremamente rare e
confinate in aree di limitata
estensione”,
che chiare indicazioni testimoniano una “più ampia diffusione nel passato della specie”
e che “La Sughereta di Pomezia rappresenta
pertanto un’eccezionale esempio di conservazione di un ecosistema naturale a
carattere residuale, la cui rarefazione é dovuta esclusivamente agli interventi
modificatori dovuti alle attività umane”.
Non è per polemica che
chiudiamo domandandoci se i nostri rappresentanti in giunta e in consiglio
comunale e abbiano letto quanto sopra e se e come intendano tenerne conto. Siamo
molto preoccupati. Si aggiunga che curiosamente oggi, giornata non
particolarmente calda, ne’ ventosa, al Sughereto s’era sviluppato un
incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
Chiunque volesse associarsi al
cpps sulla base di questi presupposti è il benvenuto, assessori, sindaci e
partiti politici compresi.
La casella e-mail del CPPS, da
cui provengono tutti i comunicati ufficiali è cpps@email.it.
Comitato Promotore del Parco
del Sughereto
Il portavoce
Giorgio
Boschi
(cell.
334.3566663)
Pomezia 31/08/06