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Il Sindaco De Fusco adotta una SUGHERA...

 per proteggere i palazzi che sorgeranno a ridosso del bosco ?

Pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dal C.P.P.S.:

 

Pomezia: come adotti una città!

 

Sembra proprio che voler salvare il bosco di Sughere a Pomezia, sia una missione impossibile. Noi del C.P.P.S  ce la stiamo mettendo tutta, ma purtroppo ci dobbiamo confrontare con Interessi e Poteri molto forti che cercano di contrastare il Parco (e non solo) in tutti i modi.

Negli ultimi giorni abbiamo potuto notare due eventi che ci hanno ulteriormente turbato.

Per il primo, si trattava della consegna di targhe sulle quali era inciso “ADOTTA UNA SUGHERA”, avvenuta nell’ambito della lodevole manifestazione organizzata dagli studenti dell’Università “La Sapienza” di Pomezia - “Selva dei Pini”. Purtroppo una delle targhe è andata al Sindaco Sig. Enrico De Fusco, colui che nel suo programma elettorale aveva annunciato l’immediata salvaguardia della Sughereta. Colui che aveva annunciato che, se nelle perizie dei tre Saggi (tra l'altro di nomina “controllata”) fosse stato trovato anche solo un piccolo parere contrastante l’edificazione nella zona adiacente il bosco, avrebbe bloccato immediatamente la mostruosa lottizzazione edilizia. Colui che in spregio di tutti gli impegni e le posizioni popolari e politiche assunte a parole in favore del bosco, ha permesso ugualmente che si firmasse l’inizio dei lavori di urbanizzazione.

Signor Sindaco non le scottava tra le mani quella targa?

Il secondo episodio “curioso”, è riguarda l’articolo apparso sul Pontino concernente il Sig. Raffaele Di Mario (re mida) attuale finanziatore della lottizzazione “Parco della Minerva”.

Il Sig. Di Mario nella sua intervista, descrive la realizzazione di semplici palazzine costruite ad un chilometro e mezzo dal bosco, sminuendo così, agli occhi della cittadinanza, l’impatto che avrebbe il “suo” progetto. Noi invece ricordiamo ai lettori che si tratta di ben 14 torri da 9 piani (più molti altri palazzi di 7 piani e tante ville) costruite a ridosso dal bosco del Sughereto, per un totale di circa 10.000 nuovi abitanti (Bene: avremo una nuova città al posto del parco!).

In seguito dice di rinunciare alla costruzione di un centro commerciale - che non potrebbe fare - per realizzare un complesso polivalente comprendente una clinica pediatrica, magari predisposto anche per un reparto maternità. Privata, non pubblica!

Inoltre su dei manifesti leggiamo una domanda ammiccante rivolta ai cittadini di Pomezia: se desiderino far nascere qui i propri figli. Sì qui a Pomezia! Dove le malattie respiratorie e tumorali sono in netto aumento; dove i giardini pubblici rappresentano lo 0,5 % del territorio; dove non esistono piste ciclabili; dove si discute sulla realizzazione di uno o più INCENERITORI; dove invece di tutelare il bosco e realizzare il Parco, si sta permettendo di costruire una nuova città (cemento su cemento); dove il Sig. Sindaco prevede di portare la popolazione di Pomezia a 100.000 abitanti (ma forse non con Di Mario…).

E chissà quante altre belle cose ci aspettano, tra le novità che ancora non conosciamo!

In queste condizioni, non solo non sarebbe il caso di far nascere bambini a Pomezia, ma forse si dovrebbe addirittura pensare di farli crescere da un’altra parte.

A proposito della clinica (PRIVATA, non è un ospedale pubblico) invitiamo tutti ad informarsi sulle direttive della Regione Lazio in merito alla chiusura delle strutture ospedalieri esistenti e al blocco delle prestazioni in convenzione (cioè si pagherà tutto).

Sollecitiamo tutti alla massima allerta sull’informazione deviante che circola.

Nell’occasione desideriamo ringraziare tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta fondi effettuata per il ricorso al TAR, riguardante la revoca dell’autorizzazione ad eseguire le opere di urbanizzazione primaria, presentato in data  21 settembre 2007.

Per finire, un grazie commosso a tutti i ragazzi diversamente abili dell’associazione FUTURO, che hanno partecipato Domenica 23 Settembre 2007 alla pulizia del Sughereto, nonché a tutte le associazioni e i singoli cittadini/e che hanno aderito.

 

Pomezia, 1 ottobre 2007