Promemoria
Parco del Sughereto
Pomezia (prov. Roma- Reg. Lazio)
Siamo un comitato cittadino formatosi circa 15 anni fa con l’intento di tutelare un bosco di sughere di circa 40 ettari che si trova nel comune di Pomezia.
In questi anni ci siamo rivolti a tutti i politici d’Italia che conosciamo, a tutti i sindaci e assessori e consiglieri comunali che si sono succeduti nel nostro municipio, alla Provincia di Roma, alla regione Lazio fino in Parlamento facendo a tutti la stessa richiesta: far diventare parco il bosco in questione e finalmente salvare dalle mire dei costruttori le bellissime colline che lo circondano.
Ad oggi nessuno ci ha aiutato e il bosco con le terre circostanti sono rimaste in mano a privati (Soc. Parnase/Parsitalia) e con una destinazione d’uso del vecchio piano regolatore, degli anni 70, che prevede “regolari” ed intense edificazioni.
Su iniziativa del Comitato, e dei tanti cittadini che in questi anni si sono interessati al destino di questo bosco, sono stati prodotti degli studi universitari che dimostrano non solo l’interesse naturalistico delle querce di sughere (relaz. Prof. D.Pollastro,1997- lettera dott.ssa A.Testi,2004) ma anche il fatto che la loro sopravvivenza dipende esclusivamente dalla brezza marina che arriva al bosco proprio da sud-ovest, dalle colline prese di mira dai costruttori, visto che la falda acquifera è in regressione a causa dei continui emungimenti civili e industriali e delle sempre più ridotte infiltrazioni di acque meteoriche.
Scriviamo da ambientalisti e chiediamo aiuto perché il bosco del Sughereto di Pomezia e in pericolo di vita.
Tutta la faccenda è stata sempre chiusa in qualche cassetto di qualche amministratore poco scrupoloso ma l’anno scorso il Commissario Prefettizio, invece di occuparsi di Ordinaria Amministrazione, ha pensato bene di avviare l’iter che ha portato ad una Convenzione che tanto stava a cuore ai costruttori e che, a dispetto della volontà dei cittadini di Pomezia, consente di tirare su oltre 600.000 metri cubi di cemento (abitazioni per circa 10.000 abitanti), con torri di 7 e 10 piani.
Come Comitato autotassandoci, come d’abitudine, ci siamo rivolti a dei legali tramite i quali abbiamo intimato, con degli atti stragiudiziali, all’attuale Sindaco e ai dirigenti degli uffici preposti di non proseguire in nessun modo con la lottizzazione.
Abbiamo pronto un esposto che presenteremo nei prossimi giorni alla Procura di Velletri affinché indaghi su presunti illeciti e sulle irregolarità che hanno portato in pochissimi mesi, dopo ben 30 anni, a approvare la valutazione di impatto ambientale e, a distanza di 15 giorni, avere 2 relazioni tecniche regionali e tre convenzione su i lotti da edificare.
Abbiamo anche segnalato il bosco al FAI come luogo da salvaguardare di particolare interesse naturalistico e archeologico.
Rilievi archeologici erano stati fatti in passato da esperti ingaggiati dall’Associazione Tyrrhenum in accordo col Comune.
Abbiamo intenzione di andare a fondo, perché sorretti dalla volontà dei cittadini, affinché il sughereto venga inserito tra i siti protetti della rete “Natura 2000”, infatti la direttiva europea “Habitat” (92/43/CEE) in tema di conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna, ai fini della salvaguardia della biodiversità, prevede che la “quercus suber” (cod.9330 delle foreste sclerofile mediterranee) debba rientrare sotto tale protezione.
Quello di Pomezia era già stato segnalato come “proposto sito” nell’ambito del censimento propedeutico alla composizione della rete Natura 2000 ma poi una legge regionale (art. 43 Legge Reg. 29/97) lo stralciò, assieme a altri 4 siti senza una giustificazione plausibile e per questo indagabile.
In ogni caso il Regolamento di attuazione della direttiva europea (DPR 357/1997 + DPR 120/2003) indica, all’art.3 comma 3, che il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio è responsabile della coerenza ecologica della rete “Natura 2000” per cui deve dare le direttive per la gestione delle aree di collegamento ecologico funzionale.
In tutto questo il Sughereto di Pomezia è collegato ad un sito già esistente nella rete cod. IT6030016 – Antica Lavinium – Pratica di mare, protetto in quanto Habitat per la migrazione di due specie di uccelli: A073 - Milvus Migrans e A338 - Lanius Collirio.
In sintesi la mancata conservazione del Sughereto di Pomezia arrecherebbe danno di coerenza e collegamento con un sito della rete Natura 2000 già esistente.
Mancano, inoltre, il monitoraggio periodico previsto dal comma 4-bis dell’art.3 DRP 120/2003 che permetterebbe un aggiornamento dell’elenco della rete Natura 2000 per prima “proporre” e poi “includere” il sughereto nella stessa.
A fronte di una tale proposta, la “convenzione edificatoria” in essere dovrebbe essere sottoposta ad una “valutazione di incidenza” attraverso la quale la direttiva Habitat prevede il raggiungimento di un rapporto equilibrato tra la conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie e l’uso sostenibile del territorio.
Chiediamo che il “Sughereto di Pomezia” venga proposto sito per la rete Natura 2000.
Chiediamo un aiuto da chiunque abbia a cuore la salvaguardia del verde e dell’unico polmone verde che ci è rimasto a Pomezia.
Pomezia 9 dicembre 2006
Comitato Promotore del Parco del Sughereto