ESTRATTO Programma di governo del Sindaco DE FUSCO:
- URBANISTICA -
Il forte degrado urbanistico esistente sul nostro territorio, frutto dell’abusivismo speculativo della grande proprietà fondiaria, impone l’adozione di adeguati strumenti urbanistici, Al fine di garantirne la conservazione per le future generazioni.
È necessario affermare con forza la centralità del territorio come “bene comune”, essenziale al benessere delle comunità su di esso insediate. Questo principio si fonda sul presupposto che il territorio costituisce l’ambiente essenziale alla riproduzione materiale della vita umana ed al realizzarsi delle relazioni sociali e della vita pubblica. Territorio non è quindi soltanto il suolo o la società ivi insediata, ma il patrimonio (fisico, sociale e culturale) costruito nel lungo periodo, valore aggiunto collettivo che troppo spesso viene distrutto, in nome di un astratto e spesso illusorio sviluppo economico di breve periodo.
Mettere al centro il bene comune “territorio” consente di perseguire la dimensione qualitativa, non soltanto quantitativa, dei singoli beni che lo sostanziano: acqua, suolo, citta', infrastrutture, paesaggi, campagna, boschi, spazi pubblici e così via. L’insieme di questi beni comuni, con la loro specifica identita', dovrebbe costituire il nucleo fondativo, collettivamente riconosciuto, dello “statuto” di ciascun luogo e dei diritti dei cittadini rispetto ai beni che lo costituiscano.
I piani che regolano le trasformazioni del territorio, a tutte le scale, dovrebbero pertanto essere preceduti e condivisi con un corpus statuario socialmente partecipato che definisca, con riferimento a un orizzonte temporale di medio-lungo termine, i caratteri identitari dei luoghi, i loro valori patrimoniali, i beni comuni non negoziabili e le regole di trasformazione che consentono la riproduzione e la valorizzazione durevole dei patrimoni ambientali, territoriali e paesistici.
Occorre quindi che la nuova amministrazione si riappropri della programmazione del territorio, questa volta in tandem con la cittadinanza, con l’istituzione di apposite consulte, per dare vita finalmente ad una seria e condivisa variante al piano regolatore generale e bloccando, fino all’approvazione di questo, tutti i Permessi di costruire relativi all’edilizia residenziale privata, con esclusione di quelli richiesti nei Piano di Lottizzazione in corso e nelle aree in cui sono in escutine piani particolareggiati, così da evitare di ritrovarci poi ipocritamente a programmare un territorio ormai compromesso oltre misura.
Il nuovo regolamento edilizio dovrà comunque contenere tutta una serie di norme regolamentari a cui subordinare il rilascio dei futuri permessi di costruire, vedi in particolare:
Punti salienti di detto programma saranno:
Esso dovrà prevedere un intervento radicale per dare una svolta in campo ambientale e territoriale. L’incremento di popolazione previsto deve essere misurato alla ottimazione ed al recupero degli spazi esistenti nelle aree già edificate, escludendo ipotesi di espansione dei quartieri la dove il territorio ha ancora caratteristiche fondamentalmente agricole .
Per uno sviluppo sostenibile della nostra città si dovranno quindi privilegiare gli interventi di recupero e di risanamento urbanistico e sociale. Si dovranno quindi definire ampie aree, scelte tra quelle che rivestono una certa valenza ecologica (prima tra tutte quella del parco della sughereta) dove dovrà essere interdetta qualsiasi attività umana di sfruttamento non sostenibile dell’ambiente. Si dovranno poi definire nuove aree da destinare all’edilizia economica e convenzionata, allo sviluppo delle attività artigiane e, soprattutto, si dovrà ridisegnare un nuovo sistema viario che consenta di eliminare i disagi attuali. Riteniamo infine che nella elaborazione del Nuovo Piano Regolatore Generale sia indispensabile il pieno coinvolgimento delle cittadinanza e di tutte le organizzazioni comunque operanti sul territorio.
La concezione di parco isolato, rinchiuso nei suoi confini è ormai superata. La tutela degli ecosistemi deve essere vista come realizzazione di un’area omogenea comprendente singoli ambienti aperti e connessi tra loro. Gli strumenti di tutela a disposizione dell’Amministrazione comunale non prevedono l’istituzione di Parchi Naturali, occorre quindi ricercare una forma di salvaguardia che possa difendere le aree di pregio e promuovere il territorio nell’attesa che alla Regione Lazio venga modificata la legge fatta dalla giunta Storace sulla regolamentazione dell’attività venatoria che, basandosi su scala provinciale anziché regionale, impedisce di fatto l’istituzione di nuovi parchi nella nostra provincia.
Obbiettivi del Piano:
- Istituzione del Parco Letterario dedicato a Virgilio, sulla base della proposta già presentata in Provincia, in linea con il parco Virgiliano previsto specificatamente nello Statuto Comunale. Questo tipo di parco non solo è in grado di coniugare e tutelare con vincoli istituzionali ambiente e cultura ma è potenzialmente idoneo a creare sviluppo, turismo, commercio e occupazione. L’area interessata è quella descritta dal poeta e comprende in sostanza tutte le aree di interesse naturalistico ed archeologico presenti ancora sul nostro territorio comunale.
- Richiedere comunque agli enti preposti l’istituzione di idonee forme di tutela (parchi naturali, parchi archeologici, monumenti naturali) nei confronti delle zone archeologiche di Pratica di Mare e di S. Palomba e degli ecosistemi del Sughereto, dei Siti di Interesse Comunitario di Pratica di Mare e del Pigneto includendo il sistema dunale prospiciente.
Realizzare di concerto con la Provincia e sulla base di un progetto già individuato (vedi allegato) un sistema di percorsi ciclabili e pedonali che abbracciando tutte le aree interessate dal Parco Letterario consentano l’accesso e la fruibilità ai cittadini nonché il loro spostamento, senza ricorrere all’autovettura, in completa sicurezza.
- Rivisitazione degli attuali piani industriali con adozione di una unica norma tecnica per tutti i vari comparti. Non saranno possibili ristrutturazioni edilizie con cambi di destinazione urbanistica da industriale o servizi privati a residenziale. Si dovranno recuperare le aree industriali da ristrutturare con destinazioni a queste compatibili (vedi attività artigiane) .
- Rivisitazione delle convenzioni edilizie attualmente in essere, al fine di verificare il pieno rispetto degli impegni a suo tempo sottoscritti sia dalla parte privata che da quella pubblica.
- Monitoraggio ed adozione di un regolamento generale per la gestione delle proprietà Comunali .
- Pieno impegno per lo sviluppo dell’edilizia residenziale in forma cooperativa con tipologie costruttive compatibili con il territorio ed evitando, comunque, la possibilità di edilizia di tipo intensivo..
- Definizione dei contenziosi derivanti dalle convenzioni edilizie a suo tempo sottoscritte (vedi, in particolare, Immobiliare Pettirosso ) al fine di pervenire ad una soluzione concordata tra le parti che, oltre a salvaguardare pienamente gli interessi dell’Amministrazione comunale, si proponga anche di tutelare nel miglior modo possibile le aspettative patrimoniali degli acquirenti degli immobili in questione .
- Costituzione di un tavolo con l’A.T.E.R. Provincia al fine di verificare l’ipotesi di creare ulteriori alloggi di edilizia economico-popolare nell’ambito del nostro Comune.
- Rilancio del progetto “Pomezia città storica” attraverso interventi mirati alla riqualificazione delle sue emergenze architettoniche, con contestale previsione di interventi mirati alla loro valorizzazione .
- Riqualificazione della fascia litorale di Torvajanica, da attuarsi tramite l’adozione di progetti pilota sostenuti anche dalla Regione, che con opportuni incentivi “urbanistici” preveda l’abbattimento delle strutture fatiscenti sul lato mare. Al fine di ripristinare la macchia mediterranea e favorire la naturale predisposizione turistico-alberghiera.
- Creazione di una area alternativa a Piazza S. Benedetto per la collocazione del Mercato settimanale, al fine di permettere il decongestionamento del traffico.