tratto da

http://andreaoleandri.splinder.com/

 

sabato, 12 agosto 2006

Parsitalia, ed è la prima crisi

Prima di scrivere questo post, vorrei ricordare Angelo Frammartino che c'ha lasciato vittima della barbarie di cui solo l'essere umano può essere capace. Il fatto mi ha scosso molto. E non solo perchè Angelo era più o meno mio coetaneo o perchè come me era iscritto a Rifondazione Comunista, ma per il fatto che al progetto cui stava partecipando avrei voluto esserci anch'io. Tra l'altro proprio al suo stesso campo, quello di Gerusalemme, in quanto era uno dei pochi campi ARCI dove non servivano specifiche conoscenze. Poi per me era sfumata visto l'enorme ritardo con cui me ne ero interessato. Questa cosa mi ha scosso profondamente, e mi ha fatto sentire ancora più vicino ad Angelo, immaginando quali fossero i sentimenti che lo guidavano in questa sua opera al fianco di bambini devastati dalla stessa violenza che ha ucciso Angelo...

Tutto qui, ci tenevo a ricordarlo.

Tornando alla politica, quella bassa, fatta nelle stanze dei bottoni, a Pomezia, già si è aperta la prima crisi. Il motivo è stato il definitivo via libera alla convenzione con la Parsitalia Costruzioni, che prevederà l'edificazione di un enorme quartiere alle spalle del Parco della Sughereta, uno dei rari esempi di macchia mediterranea presente tutt'ora in Italia (per ulteriori info vi rimando ad un altro post). La cosa è resa ancora più spiacevole visto che nel programma dell'Unione di Pomezia c'era scritto che si sarebbero dovute adottare tutte le pratiche del caso per sventare questo pericolo. Purtroppo così non è stato e in alcuni ambienti della maggioranza di centro-sinistra si è addirittura tentata di rimandare in tutti i modi la cosa pur di non doverla affrontare. Con il mio Partito, Rifondazione Comunista, abbiamo preparato un comunicato stampa con il quale intendiamo mettere in guardia i nostri alleati che nel caso, entro breve, non si parta nella battaglia contro l'A.SER. (società di riscossione dei tributi che trattiene il 30% del riscosso) per arrivare all'annullamento della convenzione con essa, Rifondazione Comunista probabilmente uscirà dalla giunta. Ciò sicuramente non preoccupa molti visto che comunque non avremmo i numeri per farla cadere, però, il dato politico sarebbe senza dubbio enorme per una coalizione su cui i disillusi cittadini di Pomezia hanno investito le loro ultime speranze. Di seguito allego il Comunicato stampa.

COMUNICATO STAMPA DEL 9 AGOSTO 2006 – ore 20,00

Il Partito della Rifondazione Comunista ritiene doveroso evidenziare la propria totale contrarietà al metodo con il quale sono state affrontate, da parte delle forze politiche dell’Unione, le problematiche connesse alla firma della convenzione con la Parsitalia e, conseguentemente, all’inderogabile esigenza di una piena tutela del parco della sughereta.

 

A nostro avviso proprio il fatto che la convenzione è stata fortemente voluta e perseguita dalla passata amministrazione guidata dall’ex Sindaco Zappalà -  trovando successivamente la sua definizione nell’operato, certamente anomalo e più volte censurato, del Commissario Prefettizio - avrebbe imposto, a tutta l’Unione, all’indomani della vittoria elettorale, un preventivo dibattito al suo interno ed un successivo passaggio in Consiglio Comunale, atto a rendere pubbliche le problematiche conseguenti a detta convenzione e, soprattutto, ad evidenziare la totale discontinuità della nuova amministrazione con quanto posto in essere dalla precedente.

 

Aver voluto prescindere da dette modalità – non dando la dovuta rilevanza all’intera vicenda e facendoci ritrovare di fronte ad un fatto compiuto, sulla semplice considerazione che la firma della convenzione da parte del Dirigente all’Urbanistica era da ritenersi un mero atto dovuto a conclusione di un normale iter burocratico - ci appare del tutto inammissibile sia in ragione delle enormi implicazioni di carattere sociale ed economico che derivano dalla repentina edificazione di oltre 650.000 m/cubi, sia perché questa “colata di cemento” modificherà l’eco sistema e di conseguenza metterà in pericolo la sopravvivenza stessa del bosco della sughereta.

 

Il P.R.C. - nel richiamare le forze politiche di centro-sinistra  a voler perseguire nel futuro   modalità  operative improntate ad una maggiore collaborazione ed  a un puntale rispetto degli impegni programmatici assunti (primo tra tutti quello relativo alla risoluzione della convenzione con l’A.SER – cosa questa che, si evidenzia, se non trovasse un immediato riscontro potrebbe anche portare ad una riconsiderazione della posizione del partito nell’ ambito dell’ attuale maggioranza) – invita le stesse, attraverso i propri rappresentanti in Consiglio Comunale, a voler promuovere l’immediata presentazione di una delibera di indirizzo con la quale si dia pieno mandato al Sindaco ed alla Giunta affinché si pervenga , anche attraverso una eventuale rivisitazione della convenzione appena firmata, alla previsione di tutta una serie di misure atte a tutelare pienamente la sopravvivenza del parco e la compatibilità del nuovo impianto urbanistico con le effettive esigenze della città.

 

Il direttivo; il Consigliere Comunale: Francesco Boager; l’assessore ai Servizi Sociali: Anna Mirarchi

 

TRATTO DA http://www.studio93.it/news/read_news.php?news=489&category=5

3 Ottobre 2005

Questo l'attacco del Partito di Rofondazione Comunista alla Regione che ha scritto al Ministro Pisanu.

Polemiche al Comune di Pomezia: “Pensavamo che quello del Commissario prefettizio fosse un incarico super partes e, invece, sembra che a governare la città ci sia ancora il sindaco Zappalà”. E’ quanto dichiara il capogruppo del Partito di Rifondazione Comunista alla Regione, Ivano Peduzzi, che insieme ai rappresentanti di tutte le forze politiche di centro sinistra ha scritto una lettera al Ministro dell’Interno, Pisanu, e al Prefetto di Roma, Achille Serra, chiedendo di verificare la legittimità del comportamento dell’attuale Commissario prefettizio, Francesco Avellone, sia in riferimento al mantenimento di tutti i componenti dello staff del sindaco sfiduciato, compreso il Direttore generale, sia in merito al via libera dato alla convenzione con una società privata, la “Parsitalia”, per l’edificazione di ben 800mila metri cubi a ridosso del Parco della Sughereta.

“Siamo fortemente preoccupati per la situazione che si è determinata. – dichiara Peduzzi - Non solo, infatti, la riconferma da parte di Avellone dello staff del sindaco sfiduciato da ben 17 consiglieri comunali su 30 appare inopportuna sul piano politico e istituzionale; ma anche la convezione, approvata dal Commissario prefettizio come primo provvedimento di carattere amministrativo, con la Parsitalia Costruzioni, risulta assolutamente inammissibile visto che stravolge in modo irreparabile l’assetto urbanistico e sociale della città. Stiamo parlando, infatti, di una convenzione che prevede, oltre a ulteriori oneri finanziari a carico delle casse comunali, la possibilità di edificare un nuovo complesso residenziale a ridosso di un’area oggetto di vincolo ambientale quale è il Parco della Sughereta, dando così il via libera a un progetto di sviluppo urbanistico che comporterà, in pochi anni, l’insediamento di 10.000 nuovi abitanti in assenza dei servizi essenziali e senza aver prima risolto i problemi infrastrutturali e di viabilità.

In sostanza – aggiunge Peduzzi – siamo in presenza di una vera e propria speculazione edilizia, una mera operazione affaristica che si intende portare avanti ai danni del territorio e dei cittadini di Pomezia. Non a caso, il progetto ha da sempre trovato la ferma opposizione della maggioranza delle forze politiche locali che ancora oggi chiedono di bloccarlo. In questa direzione, è da più di due settimane che i partiti di centrosinistra di Pomezia chiedono un incontro al Commissario prefettizio senza avere alcuna risposta. Speriamo adesso che almeno quella del ministro Pisanu e del Prefetto di Roma arrivi al più presto: è necessario, infatti, fermare la discutibile amministrazione del Commissario prefettizio di Pomezia in difesa degli interessi dei cittadini e di un territorio che già paga anni di mal governo e di pessima gestione”.