DAL PONTINO NUOVO DEL 1-15 SETTEMBRE

Nel corso del Consiglio, in serata, la maggioranza ha redatto un ordine del giorno di salvaguardia della Sughereta, trasformata poi dall’ opposizione in mozione e, come ci ha riferito il proponente Maniscalco, con l’impegno ad approvare una delibera che impegni l’Amministrazione comunale ad organizzare incontri con tutte le associazioni interessate per discutere pubblicamente, in aula consiliare, sull’individuazione di  una area di rispetto a sua protezione.

 Quindi tale argomento sarà oggetto di discussione in un prossimo Consiglio comunale che prevediamo infuocato. Anche perché alcune bordate, malgrado il periodo di vacanza, già sono partite da alcune associazioni riunitesi in un Comitato Promotore del Sughereto, che hanno fatto girare un loro volantino di attacco a tutti quelli che in vari momenti hanno fatto sì che si potesse dar luogo alla lottizzazione.

La preoccupazione di questo Comitato è che la convenzione sia stata firmata “senza neanche procedere né ad una valutazione d’impatto ambientale, né ad una verifica archeologica”, dando “il via libera alla costruzione di un’altra città fitta di torri alte fino a 12 piani proprio a ridosso del Sughereto che, circondato da questa asfissiante cortina, rischia ora di veder appassire e morire nel giro di pochi anni le poche querce residue”.

 Il Comitato infine chiede all’Amministrazione di schierarsi “subito al fianco delle associazioni e dei cittadini, adottando non solo prese di posizioni coerenti, ma facendole seguire da azioni forti e concrete”.

 Alle critiche ha risposto con fermezza il sindaco De Fusco che ci ha ribadito che da parte del Dirigente comunale non vi è stato il rilascio della concessione edilizia, ma solo la firma della convenzione. Un atto dovuto, dopo che la Regione Lazio aveva approvato l’atto di convenzione inviatogli dal Commissario prefettizio. Lo stesso che era già stato posto in essere dall’Amministrazione di centro-destra.

 Il Sindaco ci ha sottolineato che non è nelle sue competenze impedire ad un suo dirigente di firmare la convenzione, tra l’altro era per questi un atto dovuto, ma è nelle prerogative solo del Consiglio comunale attuare una eventuale revoca. In Consiglio comunale è comunque stato approvato un ordine del giorno, ci ha riferito il Sindaco, che prevede l’istituzione del parco della Sughereta, primo passo per la salvaguardia di questa nostra area di grande pregio ambientale.

 Inoltre, in risposta alle critiche, tutti i partiti dell’Unione e la lista civica Pomezia Unita hanno prodotto un comunicato comune a cui è stata data ampia diffusione attraverso un manifesto pubblico.

In tale manifesto viene messo in risalto che le responsabilità di come è stata gestita la convenzione Parsitalia, che di fatto mette in pericolo la sopravvivenza delle sughere, ricadono tutte sulla precedente amministrazione di centro-destra e dello stesso Commissario prefettizio; si conferma la volontà di difendere e tutelare tutto il nostro patrimonio ambientale ed in tal senso di realizzare l’area protetta del parco della Sughereta, e l’impegno allo studio e controllo costante dell’impatto ambientale che la convenzione con la Parsitalia avrà nei confronti del Parco ed a revocare la delibera che permette la costruzione di 125mila mc all’interno del parco, ex College Selva dei Pini, attualmente di proprietà comunale.

 Praticamente era un ampliamento dei locali dell’Università e su questo punto il Sindaco, ci ha riferito, che se ce ne fosse la necessità vi è la volontà di trovare nuovi spazi fuori dal College per eventuali ampliamenti, senza deturpare e danneggiare l’area Parco.  

Da questo manifesto si evince che, anche se in ritardo, tutti i partiti dell’Unione e la stessa lista civica Pomezia Unita, hanno espresso una posizione chiara e univoca, su questo argomento.  

L’impressione che si ha leggendolo è che comunque i partiti dell’ Unione considerano ormai inevitabile la convenzione Parsitalia.

La firma della convenzione è stato oggetto anche di una interrogazione parlamentare da parte dell’on. Giorgio Carta del PSDI, depositata il 18 agosto, in cui si chiede al presidente del Consiglio Prodi l’attivazione di ogni potere necessario per indire il referendum richiesto da più di 2000 cittadini di Pomezia, preoccupati per la salute ambientale del Parco della Sughereta. Tali firme raccolte sono state protocollate presso il nostro Comune il 21 aprile scorso dai rappresentati locali del suddetto partito.

 Su questa iniziativa esponenti del centro-sinistra, pur condividendo l’importanza di un coinvolgimento democratico della città, ci hanno riferito che il referendum avrebbe, come da statuto comunale, solo una funzione consultiva, né in alcun modo legislativa, e quindi di certo non si avrebbe nessun nuovo strumento per modificare l’attuale situazione.

 di Antonio Sessa  tratto da Il Pontino.it