Torvajanica, una Storia ( di Luca Lazzeri )

Torvajanica, cittadina balneare che sorge sul litorale laziale tra Ostia e Anzio, deve il suo nome alla Torre del Vajanico, voluta dai papi del 1500 per l'avvistamento e la difesa contro le incursioni dei pirati saraceni.

E fu un segno della mutevolezza umana nei tempi, perche' questa terra possiede un'ancestrale vocazione all'ospitalita' che risale fino alle sue mitologiche origini. Nell'Eneide Virgilio narra che Enea, eroe leggendario, padre di Roma e capostipite della gens Julia, nella sua fuga dalla sconfitta Troia, approdo' proprio su queste coste lavinie, compiendo cosi' il destino assegnatogli dal fato di ritornare all'antica madre Lazio, patria di Dardano, antenato dell'eroe e fondatore di Troia. Ed e' sul Numicio ( oggi Rio di Pratica di Mare ) che, in seguito, Enea scomparve durante una battaglia per essere assunto tra gli Dei.

Cosi' Lavinium ( i cui resti possono essere osservati nel sito archeologico di Pratica di Mare ), citta' fondata da Enea e dove ne fu posta la tomba, fu sempre ritenuta ara sacra per Roma imperiale e conservatrice dei suoi Dei Penati.

La rinascita in senso modernodi questa terra risale invece agli anni '30, quando terminarono i poderosi interventi di bonifica dell'agro pontino ed ai primordiali  insediamenti di famiglie di pescatori degli anni '20, si unirono i coloni dei poderi agricoli.

L'esplosione turistica di Torvajanica risale invece agli anni '50, anche grazie al clamore creato dal cruento " caso Montesi " ed al grande interesse mediatico nazionale per il processo che ne segui'. Quasi magnetica fu l'attrazione verso questa incontaminata oasi incastonata tra il mare ed i dolci declivi dei colli albani, unica per la ricchezza della macchia mediterranea, selvaggia spalliera di dune costiere di fine sabbia, unica per i riflessi donati dal suo mare e dai suoi tramonti, magica nelle sue atmosfere come forse solo magiche origini possono dare.

L'apice fu forse raggiunto nei meravigliosi anni '60: la fortunata alchimia tra bellezza naturale, prossimita' alla capitale ed ai castelli romani, la presenza praticamente in loco degli studi cinematografici De Laurentis in epoca di kolossal, il tutto catalizzato dalla irripetibile spinta sociale e di costume di quel boom economico, consacro' Torvajanica al ruolo di centro turistico di primo piano e dalle immense potenzialita'.

Personaggi del calibro di Elizabeth Taylor, Richard Burton, Roger Vladim, Jane Fonda pretendevano di alloggiare a Torvajanica durante le riprese dei film nei quali erano impegnati, e non e' un caso se Ugo Tognazzi decise addirittura di stabilirvisi, imitato da molti altri personaggi del jet set cinematografico italiano e delle elite professionistiche romane.

Nacque cosi' il " Villaggio Tognazzi ", teatro di epiche sfide tennistiche seguite da ancor piu' epiche conviviali nell'agostano torneo " scolapasta d'oro " ( gioiello cesellato ogni anno dal nostro concittadino Ettore Costa ), organizzato in casa Tognazzi e riservato alle celebrita' dello spettacolo, in realta' piu' che altro interessate alla curata cucina del padrone di casa, notoriamente raffinato gastronomo.

E la buona cucina e' un'altro filo conduttore che da sempre accompagna e caratterizza Torvajanica. Prova ne sono i rinomatissimi ristoranti del luogo, che sanno esaltare con sapienza e originalita' i prelibati tesori di questo mare nostrum quotidianamente raccolti dai pescatori della locale cooperativa, veri pionieri e depositari della memoria storica di questa cittadina, peraltro arteifici della piu' importante  tradizione vajanica: la processione a mare  in onore della Madonna dell'Assunta. E' tra le piu' suggestive manifestazioni del genere in Italia e ogni anno raccoglie, nel giorno di ferragosto, decine di imbarcazioni al suo seguito e decine di migliaia di fedeli su una naturale platea di dieci chilometri di batigia.

Questi brevi tratti non possono ne vogliono essere  esaustivi su una realta' complessa come quella di Torvajanica, che se pure e' nel bene e nel male ormai consolidata, rimane invero sospesa nel mistero delle sue potenzialita' inesaurite, inespresse e talvolta male interpretate, sempre in procinto di librarsi verso il suo nuovo futuro di domani ma pur sempre cosi' profondamente legata ai suoi sogni di ieri, materiale allegoria quotidiana  delle onde che accarezzano la sua sabbia e che, nel loro incessante moto, evocano dalla notte dei tempi la sua natura e il suo destino.

( Tratto dal libro " Torvajanica - uno scorcio sulle origini )